Ieri al termine delle contrattazioni la migliore piazza europea è risultata essere Parigi con il Cac40 che ha messo a segno una performance positiva dell’1.04%, molto bene anche Milano e Francoforte con il FtseMib ed il Dax che si sono apprezzati rispettivamente dello 0.88% e dello 0.67%, fanalino di coda Londra con il Ftse100 che si è limitato ad un modesto +0.35%; finale in forte rialzo per Wall Street con il Dow Jones che ha guadagnato il 2.08%, lo S&P500 l’1.92% ed il Nasdaq il 2.42%.
Ieri si è tenuta la periodica riunione della Banca Centrale Europea dalla quale sono giunte dichiarazioni incoraggianti circa la ripresa economica attualmente in atto, i tassi rimangono fermi all’1% ma il Presidente Trichet ha ammesso che nel prossimo futuro l’autorità monetaria europea comincerà a ridurre l’attuale politica di espansione monetaria, allo stesso tempo ha anche richiamato i singoli Governi a rispettare i vincoli di bilancio ed a ridurre la spesa pubblica; sempre ieri la BoE ha mantenuto a sua volta i tassi invariati ma ha deciso di immettere altri 25mld£ (portando il totale degli stimoli a 200mld£) in un’economia, che a differenza di tutte le altre in Europa, continua a rimanere fortemente in crisi.
Negli Stati Uniti sono giunte buone notizie circa il livello di produttività raggiunto dal sistema lavorativo americano nel terzo trimestre, infatti si è registrato un incremento al 9.50% dopo quota 6.90% toccata nel trimestre precedente, in calo del 5.20% il costo del lavoro, buone notizie anche dalle richieste di sussidi di disoccupazione settimanali, calate di 20mila unità a quota 512mila (anche se la grande attesa è per oggi sul livello che avrà raggiunto il tasso di disoccupazione); da registrare comunque il calo record delle ore lavorate, pari ad un –5%.
APPUNTAMENTI DI OGGI
GERMANIA
- Ordini all’industria a settembre (ore 12.00). Consensus: +1,0% m/m.
GRAN BRETAGNA
- Riunione del G20 (Ministri delle finanze e banche centrali).
- Indice dei prezzi alla produzione (output) a settembre (ore 10.30). Consensus: +0,2% m/m; +2,0% a/a.
STATI UNITI
- Nuovi lavoratori dipendenti non agricoli a ottobre (ore 14.30). Consensus: -175mila.
- Tasso di disoccupazione a ottobre (ore 14.30). Consensus: 9,9%.
- Salari contrattuali a ottobre (ore 14.30). Consensus: +0,1% m/m.
venerdì 6 novembre 2009
giovedì 5 novembre 2009
Report del 5.11.09
La seduta di ieri si è chiusa col segno positivo, in particolare per Parigi con il Cac40 che ha messo a segno un rialzo del 2.40%, seguono con ottimi rialzi anche Milano con il FtseMib che si è apprezzato del 2%, oltre a Francoforte e Londra con il Dax ed il Ftse100 che hanno guadagnato rispettivamente l’1.70% e l’1.40%; nvariata invece la chiusura per Wall Street con il Dow Jones e lo S&P500 che hanno chiuso a +0.31% ed a +0.10%, mentre il Nasdaq ha ceduto lo 0.08%.
Tra le notizie di mercato più importanti segnaliamo come la Banca Mondiale ha rivisto al rialzo i target di crescita della Cina e dell’intera Asia, secondo gli analisti Pechino quest’anno dovrebbe vedere il Pil crescere dell’8.40%(precedente stima del 7.20%),mentre nel 2010 la crescita dovrebbe essere nell’ordine dell’8.70%.
Venendo alla chiusura dei lavori del FOMC, è uscita l’intenzione di “mantenere i tassi a livelli straordinariamente bassi per un periodo di tempo esteso, ed infine a livello macro segnaliamo come l’indice Ism dei servizi nel mese di settembre si è attestato a quota 50.60 punti dai precedenti 50.90 e contro attese per un dato in area 51.50.
La seduta di ieri è stata tranquilla sia per quanto riguarda le commodities, con il petrolio stabile sotto gli 80$ al barile e l'oro in area 1080/1090$ l'oncia, come pure per il meracato valutario con
il cambio €/$ appena sopra gli 1.48.
MACROECONOMIA
EUROPA
- Vendite al dettaglio a settembre (ore 11.00). Consensus: +0,4% m/m.
- La BCE comunica le proprie decisioni in materia di politica monetaria (ore 13.45).
- Conferenza di Trichet (presidente della BCE) a commento delle decisioni sui tassi di interesse (ore 14.30).
GRAN BRETAGNA
- Produzione manifatturiera a settembre (ore 10.30). Consensus: +1,0% m/m; -9,9% a/a.
- La Bank of England comunica le proprie decisioni in materia di politica monetaria (ore 13.00). GIAPPONE- La Bank of Japan pubblica i verbali dell’ultima riunione (ore 00.50).
STATI UNITI
- Produttività (escluso il settore agricolo, preliminare) nel terzo trimestre del 2009 (ore 14.30). Consensus: +6,0% tt/aa.
- Costo unitario del lavoro (preliminare) nel terzo trimestre del 2009 (ore 14.30). Consensus: -3,8% tt/aa.
- Richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione (ore 14.30). Consensus: 520mila.
Tra le notizie di mercato più importanti segnaliamo come la Banca Mondiale ha rivisto al rialzo i target di crescita della Cina e dell’intera Asia, secondo gli analisti Pechino quest’anno dovrebbe vedere il Pil crescere dell’8.40%(precedente stima del 7.20%),mentre nel 2010 la crescita dovrebbe essere nell’ordine dell’8.70%.
Venendo alla chiusura dei lavori del FOMC, è uscita l’intenzione di “mantenere i tassi a livelli straordinariamente bassi per un periodo di tempo esteso, ed infine a livello macro segnaliamo come l’indice Ism dei servizi nel mese di settembre si è attestato a quota 50.60 punti dai precedenti 50.90 e contro attese per un dato in area 51.50.
La seduta di ieri è stata tranquilla sia per quanto riguarda le commodities, con il petrolio stabile sotto gli 80$ al barile e l'oro in area 1080/1090$ l'oncia, come pure per il meracato valutario con
il cambio €/$ appena sopra gli 1.48.
MACROECONOMIA
EUROPA
- Vendite al dettaglio a settembre (ore 11.00). Consensus: +0,4% m/m.
- La BCE comunica le proprie decisioni in materia di politica monetaria (ore 13.45).
- Conferenza di Trichet (presidente della BCE) a commento delle decisioni sui tassi di interesse (ore 14.30).
GRAN BRETAGNA
- Produzione manifatturiera a settembre (ore 10.30). Consensus: +1,0% m/m; -9,9% a/a.
- La Bank of England comunica le proprie decisioni in materia di politica monetaria (ore 13.00). GIAPPONE- La Bank of Japan pubblica i verbali dell’ultima riunione (ore 00.50).
STATI UNITI
- Produttività (escluso il settore agricolo, preliminare) nel terzo trimestre del 2009 (ore 14.30). Consensus: +6,0% tt/aa.
- Costo unitario del lavoro (preliminare) nel terzo trimestre del 2009 (ore 14.30). Consensus: -3,8% tt/aa.
- Richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione (ore 14.30). Consensus: 520mila.
mercoledì 4 novembre 2009
Report del 04.11.09
Ieri al termine delle contrattazioni la peggiore borsa europea è risultata essere Milano con il FtseMib che ha lasciato sul terreno l’1.58%, segue da vicino Parigi con il Cac40 che ha perso l’1.51%, male anche Francoforte e Londra con il Dax ed il Ftse100 che hanno ceduto rispettivamente l’1.43% e l’1.32%; finale contrastato per Wall Street con il Dow Jones che ha perso lo 0.18%, mentre lo S&P500 ha guadagnato lo 0.24% ed il Nasdaq lo 0.39%.
Grande attesa da parte degli operatori per la riunione di questa sera del Fomc dal quale non è certo atteso un annuncio sull’attuale livello dei tassi, ma si pensa che Bernanke possa fare qualche dichiarazione circa la possibile fine della politica particolarmente espansiva fino a questo momento adottata (da segnalare che ieri la banca centrale australiana ha alzato i tassi di 25 punti base portandoli al 3.50%).
A livello macro economico ieri sono arrivate le stime della Ue sulla situazione del Pil e del tasso di disoccupazione per l’anno in corso e per il prossimo futuro, per quello che riguarda il Pil della zona euro quest’anno dovrebbe concludersi con una contrazione del 4%, nel 2010 si dovrebbe assistere ad una ripresa dello 0.70% e nel 2011 salire dell’1.50%; relativamente al tasso di disoccupazione quest’anno dovrebbe attestarsi al 9.50% per poi salire al 10.70% nel 2010 ed al 10.90% nel 2011.
Buone notizie sono arrivate dall’economia americana, gli ordini all’industria nel mese di settembre sono cresciuti dello 0.90% dopo il –0.80% fatto registrare in agosto ed un’attesa degli analisti per una crescita limitata allo 0.80%, è il primo rialzo negli ultimi sei mesi; da registrare il calo dell’1% delle scorte; gli ordini di beni durevoli hanno evidenziato un incremento dell’1.40% contro il –2.70% del mese precedente; problemi comunque arrivano dalla situazione finanziaria dell’americano medio, nel mese di ottobre infatti si è avuto un incremento del 25% delle bancarotte personali rispetto allo stesso periodo del 2008.
Il mondo valutario ha assistito ad una nuova giornata di rafforzamento del dollaro nei confronti delle valute maggiormente redditizie, ancora una volta il più penalizzato è risultato il dollaro australiano, in difficoltà anche la corona norvegese; per quello che riguarda il rapporto biglietto verde-euro ieri ha fatto registrare un picco minimo a 1.4626 contro 1.4775 della chiusura di lunedì.
Seduta particolarmente nervosa anche per il mondo delle commodities, da registrare l’apprezzamento dei metalli preziosi con l’India che ha comprato buona parte delle riserve di oro messe in vendita dal Fondo Monetario Internazionale, questo ha portato un nuovo record storico sul mercato a quota 1.084$ l’oncia, a Londra ha terminato a 1.076$ l’oncia; in rialzo di quasi due punti percentuali anche il petrolio con il Wti che ha chiuso in area 79.60$ il barile; contrastati i prodotti agricoli.
APPUNTAMENTI DI OGGI
ITALIA
- Indice PMI dei servizi a ottobre (ore 09.45).
EUROPA
- Indice PMI dei servizi (finale) a ottobre (ore 10.00). Consensus: 52,3.
- Indice PMI composito (finale) a ottobre (ore 10.00). Consensus: 53,0.
- Indice dei prezzi alla produzione a settembre (ore 11.00). Consensus: -7,7% a/a.
GERMANIA
- Indice PMI dei servizi (finale) a ottobre (ore 09.55). Consensus: 50,9.
FRANCIA
- Indice PMI dei servizi (finale) a ottobre (ore 09.50). Consensus: 57,8.
GRAN BRETAGNA
- Indice PMI dei servizi a ottobre (ore 10.30). Consensus: 55,2
STATI UNITI
- Nuovi occupati (stima ADP) a ottobre (ore (14.15). Consensus: -190mila unità.
- Indice ISM non manifatturiero a ottobre (ore 16.00). Consensus: 51,6.
- Scorte settimanali di petrolio (ore 16.30).
- La FED comunica le proprie decisioni in materia di politica monetaria (ore 20.15). Previsti tassi di interesse invariati. Il saggio di riferimento dovrebbe restare fermo allo 0,25%.
Grande attesa da parte degli operatori per la riunione di questa sera del Fomc dal quale non è certo atteso un annuncio sull’attuale livello dei tassi, ma si pensa che Bernanke possa fare qualche dichiarazione circa la possibile fine della politica particolarmente espansiva fino a questo momento adottata (da segnalare che ieri la banca centrale australiana ha alzato i tassi di 25 punti base portandoli al 3.50%).
A livello macro economico ieri sono arrivate le stime della Ue sulla situazione del Pil e del tasso di disoccupazione per l’anno in corso e per il prossimo futuro, per quello che riguarda il Pil della zona euro quest’anno dovrebbe concludersi con una contrazione del 4%, nel 2010 si dovrebbe assistere ad una ripresa dello 0.70% e nel 2011 salire dell’1.50%; relativamente al tasso di disoccupazione quest’anno dovrebbe attestarsi al 9.50% per poi salire al 10.70% nel 2010 ed al 10.90% nel 2011.
Buone notizie sono arrivate dall’economia americana, gli ordini all’industria nel mese di settembre sono cresciuti dello 0.90% dopo il –0.80% fatto registrare in agosto ed un’attesa degli analisti per una crescita limitata allo 0.80%, è il primo rialzo negli ultimi sei mesi; da registrare il calo dell’1% delle scorte; gli ordini di beni durevoli hanno evidenziato un incremento dell’1.40% contro il –2.70% del mese precedente; problemi comunque arrivano dalla situazione finanziaria dell’americano medio, nel mese di ottobre infatti si è avuto un incremento del 25% delle bancarotte personali rispetto allo stesso periodo del 2008.
Il mondo valutario ha assistito ad una nuova giornata di rafforzamento del dollaro nei confronti delle valute maggiormente redditizie, ancora una volta il più penalizzato è risultato il dollaro australiano, in difficoltà anche la corona norvegese; per quello che riguarda il rapporto biglietto verde-euro ieri ha fatto registrare un picco minimo a 1.4626 contro 1.4775 della chiusura di lunedì.
Seduta particolarmente nervosa anche per il mondo delle commodities, da registrare l’apprezzamento dei metalli preziosi con l’India che ha comprato buona parte delle riserve di oro messe in vendita dal Fondo Monetario Internazionale, questo ha portato un nuovo record storico sul mercato a quota 1.084$ l’oncia, a Londra ha terminato a 1.076$ l’oncia; in rialzo di quasi due punti percentuali anche il petrolio con il Wti che ha chiuso in area 79.60$ il barile; contrastati i prodotti agricoli.
APPUNTAMENTI DI OGGI
ITALIA
- Indice PMI dei servizi a ottobre (ore 09.45).
EUROPA
- Indice PMI dei servizi (finale) a ottobre (ore 10.00). Consensus: 52,3.
- Indice PMI composito (finale) a ottobre (ore 10.00). Consensus: 53,0.
- Indice dei prezzi alla produzione a settembre (ore 11.00). Consensus: -7,7% a/a.
GERMANIA
- Indice PMI dei servizi (finale) a ottobre (ore 09.55). Consensus: 50,9.
FRANCIA
- Indice PMI dei servizi (finale) a ottobre (ore 09.50). Consensus: 57,8.
GRAN BRETAGNA
- Indice PMI dei servizi a ottobre (ore 10.30). Consensus: 55,2
STATI UNITI
- Nuovi occupati (stima ADP) a ottobre (ore (14.15). Consensus: -190mila unità.
- Indice ISM non manifatturiero a ottobre (ore 16.00). Consensus: 51,6.
- Scorte settimanali di petrolio (ore 16.30).
- La FED comunica le proprie decisioni in materia di politica monetaria (ore 20.15). Previsti tassi di interesse invariati. Il saggio di riferimento dovrebbe restare fermo allo 0,25%.
lunedì 2 novembre 2009
Report del 2.11.09
La scorsa settimana si è chiusa all’insegna dei ribassi, gli operatori hanno chiuso parte delle posizioni speculative che avevano permesso ai mercati di raggiungere i livelli attuali dopo i picchi minimi del 9 di marzo scorso. Venerdì al termine delle contrattazioni la peggiore borsa europea è risultata essere ancora una volta Milano con il FtseMib che ha lasciato sul terreno il 3.13%, questo si traduce in un ribasso del 5.80% sull’intera settimana, molto male anche Francoforte che ha visto il Dax cedere il 3.09% (-5.70%), negativa anche Parigi con il Cac40 che ha perso il 2.30% (-5.30%), ha cercato di resistere alle vendite generalizzate Londra, dove comunque il Ftse100 ha ceduto l’1.81% (-3.80%); finale decisamente in negativo anche per Wall Street con il Dow Jones che ha perso il 2.51%, lo S&P500 il 2.81% (portando il ribasso dai massimi del 20 di ottobre al 5.60%), ed il Nasdaq il 2.50%.
Tra i dati macro economico più importanti è stato comunicato quello che riguarda il mercato del lavoro europeo, dal quale sono arrivate pessime notizie dal Fondo Monetario Internazionale, secondo gli analisti nel mese di settembre il tasso di disoccupazione in Eurolandia ha toccato un nuovo record negativo dal gennaio 2009 salendo al 9.70%; dagli Usa è stato letto con molta attenzione il dato di settembre circa i consumi che ha visto una flessione dello 0,50%, e un contemporaneo aumento al 3,3% del tasso di risparmio delle famiglie, il tutto confemerebbe la natura del dato sul Pil del 3° trimestre, ossia che questo sia fortemente riconducibile agli enormi aiuti Statali di questi ultimi mesi.
Infine si registra un dato positivo che arriva dalla diffusione dell’indice Pmi di Chicago che registra la fiducia dei direttori degli acquisti che in ottobre è salito a quota 54.20 da 46,1.
DATI MACRO ECONOMICI
Europa
- Indice PMI manifatturiero (finale) a ottobre (ore 10.00). Consensus: 50,7.
Germania
- Indice PMI manifatturiero (finale) a ottobre (ore 09.55). Consensus: 51,1.
Francia
- Indice PMI manifatturiero (finale) a ottobre (ore 09.50). Consensus: 55,3.
Gran Bretagna
- Indice PMI manifatturiero a ottobre (ore 10.30). Consensus: 50,0.
Usa
- Indice ISM manifatturiero a ottobre (ore 16.00). Consensus: 53,0.
- Spesa in costruzioni a settembre (ore 16.00). Consensus: -0,3%.
Tra i dati macro economico più importanti è stato comunicato quello che riguarda il mercato del lavoro europeo, dal quale sono arrivate pessime notizie dal Fondo Monetario Internazionale, secondo gli analisti nel mese di settembre il tasso di disoccupazione in Eurolandia ha toccato un nuovo record negativo dal gennaio 2009 salendo al 9.70%; dagli Usa è stato letto con molta attenzione il dato di settembre circa i consumi che ha visto una flessione dello 0,50%, e un contemporaneo aumento al 3,3% del tasso di risparmio delle famiglie, il tutto confemerebbe la natura del dato sul Pil del 3° trimestre, ossia che questo sia fortemente riconducibile agli enormi aiuti Statali di questi ultimi mesi.
Infine si registra un dato positivo che arriva dalla diffusione dell’indice Pmi di Chicago che registra la fiducia dei direttori degli acquisti che in ottobre è salito a quota 54.20 da 46,1.
DATI MACRO ECONOMICI
Europa
- Indice PMI manifatturiero (finale) a ottobre (ore 10.00). Consensus: 50,7.
Germania
- Indice PMI manifatturiero (finale) a ottobre (ore 09.55). Consensus: 51,1.
Francia
- Indice PMI manifatturiero (finale) a ottobre (ore 09.50). Consensus: 55,3.
Gran Bretagna
- Indice PMI manifatturiero a ottobre (ore 10.30). Consensus: 50,0.
Usa
- Indice ISM manifatturiero a ottobre (ore 16.00). Consensus: 53,0.
- Spesa in costruzioni a settembre (ore 16.00). Consensus: -0,3%.
giovedì 29 ottobre 2009
Report del 29.10.09
Giornata decisamente negativa quella di ieri, dove al termine delle contrattazioni la peggiore piazza europea è risultata essere Francoforte con il Dax che ha lasciato sul terreno il 2.46%, male anche Londra e Milano che hanno visto il Ftse100 ed il FtseMib cedere rispettivamente il 2.32% ed il 2.25%, negativa anche Parigi con il Cac40 che ha accusato un calo del 2.14%; finale decisamente pesante anche per Wall Street che ha visto il Dow Jones calare dell’1.21%, lo S&P500 dell’1.95% ed il Nasdaq del 2.66%.
Dagli Stati Uniti sono arrivati dei dati negativi dal mercato immobiliare, in settembre le vendite di nuove case si sono fermate a quota 402mila unità contro attese del mercato per almeno 440mila unità, il dato di agosto è stato rivisto in calo dalle precedenti 429mila unità a 417mila unità; inferiori alle attese anche i dati giunti dal mercato manifatturiero, infatti gli ordini di beni durevoli nel mese di settembre sono cresciuti dell’1% contro attese per un incremento dell’1.50%, su base annua il calo è del 24.10%.
Per queste ragioni abbiamo avuto un rafforzamento del dollaro e dello yen contro l’euro, il biglietto verde contro l’euro nel corso della seduta ha toccato quota 1.4691 per poi terminare in area 1.48. Come conseguenza della debolezza delle borse, oltre alla forza del dollaro, sul mercato delle commodities si è avuta una giornata di ribassi, con l’oro che ha terminato in area 1.032$ l’oncia; in calo di oltre due punti percentuali anche il petrolio con il Wti che ha chiuso a quota 77.46$ il barile.
APPUNTAMENTI DI OGGI
Trimestrali
-AstraZeneca (Gran Bretagna, 3° trimestre 2009)
- Continental (Germania, 3° trimestre 2009
- Deutsche Bank (Germania, 3° trimestre 2009)
- France Telecom (Francia, 3° trimestre 2009)
- Lufthansa (Germania, 3° trimestre 2009)
- Royal Dutch Shell (Olanda, 3° trimestre 2009)
- Volkswagen (Germania, 3° trimestre 2009)
- Mazda Motor (2° trimestre 2009/2010)
- Mitsubishi Motors Corp. (2° trimestre 2009/2010)
- NEC Corporation (2° trimestre 2009/2010)
- Nintendo (2° trimestre 2009/2010)
- Colgate-Palmolive (3° trimestre 2009)
- Eastman Kodak (3° trimestre 2009)
- ExxonMobil (3° trimestre 2009)
- Motorola (3° trimestre 2009)
- Office Depot (3° trimestre 2009)
- Procter&Gamble Company (1° trimestre 2009/2010)
MACRO EUROPA
- Indice di fiducia economica a ottobre (ore 11.00). Consensus: 84,0.
- Indice di fiducia dei consumatori a ottobre (ore 11.00). Consensus: -18,0.
- Indice di fiducia dell’industria a ottobre (ore 11.00). Consensus: -22,0.
- Indice di fiducia dei servizi a ottobre (ore 11.00). Consensus: -8,0.
GERMANIA
- Tasso di disoccupazione a ottobre (ore 09.55). Consensus: 8,3%.
- Variazione del numero dei disoccupati a ottobre (ore 09.55). Consensus: +15mila.
STATI UNITI
- Pil (preliminare) del terzo trimestre del 2009 (ore 13.30). Consensus: +3,0% tt/aa.
- Deflatore del Pil del terzo trimestre del 2009 (ore 13.30). Consensus: +1,4% tt/aa.
- Deflatore dei consumi (core) del terzo trimestre del 2009 (ore 13.30). Consensus: +1,5% t/t.
- Richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione (ore 13.30). Consensus: 523mila
Dagli Stati Uniti sono arrivati dei dati negativi dal mercato immobiliare, in settembre le vendite di nuove case si sono fermate a quota 402mila unità contro attese del mercato per almeno 440mila unità, il dato di agosto è stato rivisto in calo dalle precedenti 429mila unità a 417mila unità; inferiori alle attese anche i dati giunti dal mercato manifatturiero, infatti gli ordini di beni durevoli nel mese di settembre sono cresciuti dell’1% contro attese per un incremento dell’1.50%, su base annua il calo è del 24.10%.
Per queste ragioni abbiamo avuto un rafforzamento del dollaro e dello yen contro l’euro, il biglietto verde contro l’euro nel corso della seduta ha toccato quota 1.4691 per poi terminare in area 1.48. Come conseguenza della debolezza delle borse, oltre alla forza del dollaro, sul mercato delle commodities si è avuta una giornata di ribassi, con l’oro che ha terminato in area 1.032$ l’oncia; in calo di oltre due punti percentuali anche il petrolio con il Wti che ha chiuso a quota 77.46$ il barile.
APPUNTAMENTI DI OGGI
Trimestrali
-AstraZeneca (Gran Bretagna, 3° trimestre 2009)
- Continental (Germania, 3° trimestre 2009
- Deutsche Bank (Germania, 3° trimestre 2009)
- France Telecom (Francia, 3° trimestre 2009)
- Lufthansa (Germania, 3° trimestre 2009)
- Royal Dutch Shell (Olanda, 3° trimestre 2009)
- Volkswagen (Germania, 3° trimestre 2009)
- Mazda Motor (2° trimestre 2009/2010)
- Mitsubishi Motors Corp. (2° trimestre 2009/2010)
- NEC Corporation (2° trimestre 2009/2010)
- Nintendo (2° trimestre 2009/2010)
- Colgate-Palmolive (3° trimestre 2009)
- Eastman Kodak (3° trimestre 2009)
- ExxonMobil (3° trimestre 2009)
- Motorola (3° trimestre 2009)
- Office Depot (3° trimestre 2009)
- Procter&Gamble Company (1° trimestre 2009/2010)
MACRO EUROPA
- Indice di fiducia economica a ottobre (ore 11.00). Consensus: 84,0.
- Indice di fiducia dei consumatori a ottobre (ore 11.00). Consensus: -18,0.
- Indice di fiducia dell’industria a ottobre (ore 11.00). Consensus: -22,0.
- Indice di fiducia dei servizi a ottobre (ore 11.00). Consensus: -8,0.
GERMANIA
- Tasso di disoccupazione a ottobre (ore 09.55). Consensus: 8,3%.
- Variazione del numero dei disoccupati a ottobre (ore 09.55). Consensus: +15mila.
STATI UNITI
- Pil (preliminare) del terzo trimestre del 2009 (ore 13.30). Consensus: +3,0% tt/aa.
- Deflatore del Pil del terzo trimestre del 2009 (ore 13.30). Consensus: +1,4% tt/aa.
- Deflatore dei consumi (core) del terzo trimestre del 2009 (ore 13.30). Consensus: +1,5% t/t.
- Richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione (ore 13.30). Consensus: 523mila
mercoledì 28 ottobre 2009
Report del 28.10.09
La giornata di ieri sui mercati internazionali si è chiusa in tutti i casi al ribasso; in Europa la peggior piazza è risultata ancora Milano con il FtseMib in calo dello 0,75, seguita da Francoforte con un -0,18% e Parigi con segno praticamente invariato, infine il Ftse di Londra ha invece chiuso con un modesto guadagno dello 0,18%. Anche a Wall Street abbiamo assistito a una sedutadebole che ha visto gli indici chiudere appena sopra o sotto la pari con il Dow a +0,14%, lo S&P500 a -0,33% e infine il Nasdaq con un più accentuato -1,20%.
Dati poco incoraggianti sono arrivati dal mercato del credito europeo dopo che è stato comunicato che i prestiti al settore privato nel mese di settembre sono calati dello 0.30%, si tratta del primo calo su base annua dal 1991, in agosto avevano mostrato una crescita limitata allo 0.10%, la massa monetaria M3 sempre in settembre ha subito un rallentamento annuo all’1.80%, il livello più basso dal 1981.Dall’America è stato diffuso l’indice S&P/CaseShiller che tiene monitorato il prezzo delle case nel mese di agosto che ha mostrato per il quarto mese consecutivo una crescita a quota 146 punti contro i precedenti 144.30; inaspettato invece il calo della fiducia dei consumatori, che in ottobre si è attestata a quota 47.70 punti dai precedenti 53.10 punti di settembre e contro attese per una crescita a quota 53.50 punti.
Per quanto riguarda il mercato valutario si è assistito ad una nuova giornata di rafforzamento del dollaro nei confronti dell’euro, arrivando fino a quota 1.4771 per poi terminare a quota 1.4799 contro 1.4869 del primo giorno della settimana; seduta incerta anche per le materie prime, infatti il prezzo del petrolio è cresciuto di circa un punto percentuale terminando in area 79.55$ al barile; mentre tra i metalli preziosi l’oro ha chiuso in ribasso a 1.037,25$ l’oncia.
APPUNTAMENTI DI OGGI
Trimestral
iEuropa- Banco Santander (Spagna, 3° trimestre 2009)
- GlaxoSmithKline (Gran Bretagna, 3° trimestre 2009)
- Lazard (Gran Bretagna, 3° trimestre 2009)
- SAP (Germania, 3° trimestre 2009)
Stati Uniti- Coca-Cola Enterprises (3° trimestre 2009, prima dell’apertura di Wall Street)
- ConocoPhillips (3° trimestre 2009, prima dell’apertura di Wall Street)
- Goodyear Tire&Rubber (3° trimestre 2009, prima dell’apertura di Wall Street)MACROECONOMIA
GIAPPONE
- Vendite al dettaglio a settembre (ore 00.50). Consensus: -1,6% a/a.
- Indice di fiducia delle imprese a ottobre (ore 06.00).
STATI UNITI
- Ordinativi di beni durevoli a settembre (ore 13.30). Consensus: +1,0% m/m.
- Ordinativi di beni durevoli (escluso il settore dei trasporti) a settembre (ore 13.30). Consensus: +0,7% m/m.
- Vendita di nuove unità abitative a settembre (ore 15.00). Consensus: 440mila.
- Scorte settimanali di petrolio (ore 15.30
martedì 27 ottobre 2009
Report del 27.10.09
Inizio di settimana con il segno negativo; ieri alla fine la peggiore è stata Milano con il FtseMib ha lasciato sul terreno l’1.79%, male anche Francoforte e Parigi con il Dax ed il Cac 40 che hanno perso l’1.71% e l’1.67%, in calo dello 0.97% il Ftse100 a Londra; in ribasso anche Wall Street nonostante una partenza con il segno positivo, alla fine della giornata il Dow Jones ha accusato un ribasso dell’1.05%, lo S&P500 dell’1.17% ed il Nasdaq dello 0.58%.
Il dato più interessante della giornata di ieri è arrivato dalla Corea del Sud, infatti nel terzo trimestre dell’anno in corso il Pil è cresciuto del 2.90%, mettendo a segno il rialzo trimestrale più forte dal 2002, su base annua questo si traduce in una crescita dello 0.60%, il primo dato positivo degli ultimi 12 mesi, lo scorso trimestre il rialzo era stato del 2.60% su base trimestrale ma portava ancora una contrazione del 2.20% su base annua.
Per quanto riguarda il mercato valutario,il rapporto €/$ dopo aver registrato un massimo di giornata a 1.5064, ha poi terminato a 1.4856; il biglietto verde contro lo yen è trattato a 92.22 da 92.04; infine sono giunte importanti dichiarazioni dalla Cina circa la non volontarietà di sostituire il dollaro come valuta di riferimento.
Anche sul mercato delle materie prime, il petrolio in particolare ha in giornata toccato quota 82$ al barile per poi chiudere a quota 78.68$ al barile; stesso movimento si è manifestato sui metalli con l'oro tra tutti che è sceso fino a quota 1.042$ l’oncia per chiudere a Londra a 1.045,95$ l’oncia.
APPUNTAMENTI DI OGGI:
TRIMESTRALI
- BBVA (Spagna, 3° trimestre 2009)
- Bayer (Germania, 3° trimestre 2009)
- British Petroleum (Gran Bretagna, 3° trimestre 2009)
- Daimler (Germania, 3° trimestre 2009)
- KPN (Olanda, 3° trimestre 2009)
- Honda Motor Co. (2° trimestre 2009/2010)
- Valero Energy (3° trimestre 2009, prima dell’apertura di Wall Street)
- Visa (4° trimestre 2008/2009, dopo la chiusura di Wall Street)
MACROECONOMIA
ITALIA- Indice di fiducia dei consumatori a ottobre (ore 09.30). Consensus: 113,9.
EUROPA- Massa monetaria (M3) destagionalizzata a settembre (ore 10.00). Consensus: +2,1% a/a.
FRANCIA- Indice di fiducia dei consumatori a ottobre (ore 08.50). Consensus: -36,0.
STATI UNITI- Indice C/Shiller dei prezzi delle case ad agosto (ore 14.00). Consensus: -11,8%
- Indice di fiducia dei consumatori a ottobre (ore 15.00). Consensus: 54,0.
- Discorso di Geithner (segretario al Tesoro USA) a New York (ore 17.00).
Il dato più interessante della giornata di ieri è arrivato dalla Corea del Sud, infatti nel terzo trimestre dell’anno in corso il Pil è cresciuto del 2.90%, mettendo a segno il rialzo trimestrale più forte dal 2002, su base annua questo si traduce in una crescita dello 0.60%, il primo dato positivo degli ultimi 12 mesi, lo scorso trimestre il rialzo era stato del 2.60% su base trimestrale ma portava ancora una contrazione del 2.20% su base annua.
Per quanto riguarda il mercato valutario,il rapporto €/$ dopo aver registrato un massimo di giornata a 1.5064, ha poi terminato a 1.4856; il biglietto verde contro lo yen è trattato a 92.22 da 92.04; infine sono giunte importanti dichiarazioni dalla Cina circa la non volontarietà di sostituire il dollaro come valuta di riferimento.
Anche sul mercato delle materie prime, il petrolio in particolare ha in giornata toccato quota 82$ al barile per poi chiudere a quota 78.68$ al barile; stesso movimento si è manifestato sui metalli con l'oro tra tutti che è sceso fino a quota 1.042$ l’oncia per chiudere a Londra a 1.045,95$ l’oncia.
APPUNTAMENTI DI OGGI:
TRIMESTRALI
- BBVA (Spagna, 3° trimestre 2009)
- Bayer (Germania, 3° trimestre 2009)
- British Petroleum (Gran Bretagna, 3° trimestre 2009)
- Daimler (Germania, 3° trimestre 2009)
- KPN (Olanda, 3° trimestre 2009)
- Honda Motor Co. (2° trimestre 2009/2010)
- Valero Energy (3° trimestre 2009, prima dell’apertura di Wall Street)
- Visa (4° trimestre 2008/2009, dopo la chiusura di Wall Street)
MACROECONOMIA
ITALIA- Indice di fiducia dei consumatori a ottobre (ore 09.30). Consensus: 113,9.
EUROPA- Massa monetaria (M3) destagionalizzata a settembre (ore 10.00). Consensus: +2,1% a/a.
FRANCIA- Indice di fiducia dei consumatori a ottobre (ore 08.50). Consensus: -36,0.
STATI UNITI- Indice C/Shiller dei prezzi delle case ad agosto (ore 14.00). Consensus: -11,8%
- Indice di fiducia dei consumatori a ottobre (ore 15.00). Consensus: 54,0.
- Discorso di Geithner (segretario al Tesoro USA) a New York (ore 17.00).
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